Antonio
Catalano
Arte e Infanzia - Universi Sensibili
“La meraviglia, ecco che cosa mi interessa:
riabilitare lo sguardo alla meraviglia.
Se l'infanzia non è davvero un'età della vita, ma
è un modo per guardare il mondo, la meraviglia è
quel modo, quello sguardo. Lo stupore, il semplice stupore per
qualcosa che ci passa sotto gli occhi ogni giorno, di cui non
riusciamo più a vedere l'anima, ma il solo guscio, la sola
forma."
Luciano Nattino
Drammaturgia tra ricerca e memoria
“La mia indagine è rivolta all'uomo,
in particolare alle sue “periferie”, alle sue “province”,
quelle zone, cioè, in cui meglio si colgono solitudini
e speranze, dignità e tenacia. Il tutto lontano dalla cronaca
con atmosfere di memoria e sogno. Anche il linguaggio verbale
è frantumato, scolpito, involontario. Spesso vi appaiono
elementi dialettali o di una lingua meticcia inventata, con sonorità
foniche che meglio restituiscono l'essenza e il mutismo di chi
ha già detto tutto.”
Lorenza Zambon
Teatro e natura
“Ho una grande fortuna: le mie passioni
e il mio lavoro sono la stessa cosa. Quel che faccio è
teatro della “natura” ( nella natura, con la natura?)
. Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante,
i giardini, i paesaggi .. insomma con il pianeta ...il rapporto
mio personale e quello della nostra specie. Mi definisco e voglio
essere “attrice-giardiniera", nel senso che per essere
giardinieri non occorre avere un giardino, perché il giardino
è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro"
Maurizio
Agostinetto
La scena dell’istante infinito
“Da sempre sono interessato alle immagini
e ai vari modi di “fissarle”. Per fare questo uso
pittura, fotografia, scultura, scenografia e allestimenti artistici.
Sono appassionato delle cose che si vedono.
Provo compassione per le cose destinate a scomparire, “fissandole”
con un'istantanea forse le salvo. Mi piace la parola compassione,
perché porta in grembo la passione, non si può provare
compassione senza passione.
Ho passione del mondo”.
fedelmente e strenuamente supportati da
Franca Veltro, Claudia Ponzone, Patrizia Camatel e Massimo Barbero

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