Archivio della Teatralità Popolare

E' una rete di artisti, studiosi, operatori e organismi culturali che per lavoro e/o per passione si occupano di teatro e comunità, di socialità e comunicazione artistica.
E' un Archivio sia nel senso del monitoraggio e della documentazione sia in quello della proposta attiva e dell'intervento.
Una torre di avvistamento e, insieme, un "ensemble" artistico dalle molteplici disponibilità.
Ciò che si vuole osservare e documentare è quel qualcosa o "qualcome" di vivente che, nelle sue varie manifestazioni (feste, eventi, rappresentazioni), attiene ai momenti rituali di una comunità, alla cultura immateriale di un territorio: risorse orali, teatralità, storie, narrazioni, ecc.
Ciò che si propone invece da parte degli artisti aderenti all'Archivio è un'ampia disponibilità di interventi (laboratori della memoria, azioni teatrali e musicali, ecc.) da realizzarsi in un rapporto proficuo con le comunità interessate (e anche con artisti locali): un rapporto di stimolo reciproco, di ascolto e trasmissione.
Trattasi infatti di attori, musicisti e artisti che amano l'arte dei percorsi e dell'incontro più che quella dei "prodotti" e dello spettacolo. Le loro azioni si fondano su una indispensabile fase di approccio, di ricerca e di interviste inerente il territorio e la comunità.
L'Archivio è una sezione di lavoro della casa degli alfieri diretta da Luciano Nattino, regista teatrale, drammaturgo e studioso di tradizioni popolari.
Esso promuove spettacoli, ricerche, eventi, convegni di studio legati alle tradizioni popolari e alla loro rifunzionalizzazione nella società complessa, in collaborazione con la Regione Piemonte, con la Provincia di Pavia, con diverse Università italiane, con gli Ecomusei piemontesi, con Comunità Collinari ed Enti locali.