Con l’Unione Colli Divini - nel cuore del Monferrato l’Archivio organizza la rassegna di feste, incontri e spettacoli dal titolo "CUNTÉ MUNFRÀ - dal Monferrato al mondo”, nel periodo autunnale in alcuni Comuni del Monferrato Astigiano. In tale periodo l’Archivio organizza di norma, in collaborazione con la Regione Piemonte, settore Patrimonio Linguistico e Culturale, un importante convegno internazionale di studi.

Con la Comunità Collinare Vigne & Vini l’Archivio ha realizzato invece fino al 2013 la rassegna di incontri culturali “A TESTA ALTA - voci tra storia e memoria” con letture e studi teatrali riferiti a fatti storici o singoli personaggi; rassegna il cui titolo sta ad indicare la scelta difficile che i protagonisti delle storie han dovuto compiere e la loro dignità nel corso delle vicende.

L’Archivio svolge inoltre attività di consulenza, nel settore della Teatralità Popolare, per la Regione Piemonte – Settore Ecomusei e Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
In questo ambito, nel periodo gennaio-aprile 2007, l’Archivio è stato artefice della mostra: “Dei Selvatici. Orsi, Lupi e Uomini Selvatici nei Carnevali del Piemonte”, con esposizione di costumi e maschere dei carnevali dell’orso piemontesi e con filmati, convegni, eventi a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano Nattino. La mostra è stata presentata a Parigi presso la Maison de l’Italie, Cité Internationale Universitaire, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e presso diversi Ecomusei piemontesi.
Nel Carnevale 2007 di Cunico, in provincia di Asti, grazie al lavoro dell’Archivio, è stato ripreso, dopo quarant’anni di interruzione, il Carnevale dell’Orso di Meliga (sfojass).
A gennaio 2009 ha visto la luce il volume “Il teatro della vita”, promosso dalla Regione Piemonte, con importanti saggi di antropologi e storici italiani, con censimento dei principali rituali e feste piemontesi, a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano Nattino.
Tra settembre e novembre 2009, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, si è tenuta, sotto l’egida dell’Archivio, l’esposizione “Le divinità del vino - pietre e magia contadina”, a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano Nattino, con catalogo contenente importanti saggi di antropologi e studiosi italiani e francesi. La mostra verrà esposta nel corso del 2010 e del 2011 in altre località italiane ed estere.

Lo staff permanente dell’Archivio è costituito da una quindicina tra attori, artisti e ricercatori in collaborazione con diversi gruppi teatrali (in particolare il Teatro degli Acerbi e il Faber Teater), formazioni di musica folk e singoli artisti di varie regioni. Esso si avvale di uno di un Comitato Scientifico composto da docenti ed esperti di rilievo nazionale: Claudio Bernardi, Università Cattolica di Brescia; Gian Luigi Bravo, Università di Torino; Piercarlo Grimaldi, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra - CN).

Da alcuni anni si è creato, all’interno del più generale Archivio uno specifico Archivio Multimediale della Memoria Astigiana (contadina, artigiana, operaia, ecc.) per documentare la memoria espressiva astigiana attraverso i principali protagonisti dei più vari strati sociali e delle diverse professioni residenti nella città di Asti e nei paesi del Monferrato. L’obiettivo prioritario di tale iniziativa è quello di fissare e di tramandare alle future generazioni gli aspetti più espressivi della memoria orale astigiana per testimoniare le differenze e le comuni note identitarie della comunità provinciale. Dal 2015, con la pubblicazione sul web di tutti i materiali video raccolti, il progetto è nel nome del Banco delle Memorie.

L’ Archivio, infine, è correlato alla Residenza Multidisciplinare “Dal Monferrato al Po”, costituita nel 2005 da Casa degli Alfieri e Faber Teater, riconosciuta dalla Regione Piemonte, che ha sviluppato la propria attività in quattordici Comuni tra le province di Asti e Torino con spettacoli, incontri, convegni legati al teatro di comunità, al calendario rituale agrario, al teatro popolare di ricerca.
Nel corso degli anni l’Archivio e la Residenza hanno svolto un’azione costante di recupero di tradizioni legate al ciclo calendariale: dal Gelindo natalizio (la favola dei pastori) agli orsi carnevaleschi; dalle questue delle uova in tempo di quaresima alla Passione nella Settimana Santa, dai falò estivi alle veglie autunnali.

L’iniziativa più importante, dal 2006 al 2012, è stata legata alla Settimana Santa con
Le diciotto ore della Passione”, evento itinerante e ininterrotto dalle ore 21 del Giovedì Santo alle ore 15 (e oltre) del Venerdì Santo, coinvolgendo le comunità di otto Comuni tra le province di Asti e Torino (Castagnole M.to, Cunico, Montiglio, Cocconato, Cavagnolo, Monteu da Po, Casalborgone, Chivasso) e presentando momenti musicali, teatrali e di riflessione intorno alla Passione di Cristo, in un dialogo aperto tra laici e credenti di ogni cultura e fede.