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Oggi
che…
ogni contesto comunitario sembra irreversibilmente lacerato, superato,
negato.
Oggi che tutti sembriamo abitati da un universo unico, parlati da un
linguaggio unico.
Ebbene proprio oggi, qui e là in questo Paese che è il
Mondo, più nei piccoli villaggi che nelle grandi città,
sono in molti che ripartono dalle origini, dalle memorie, dalle tradizioni.
Non per un bisogno di appartenenza identitaria ma per rilanciare l'idea
di una vita ancora fondata sull'incontro, sull'amicizia, sulla scoperta
di comuni necessità fra le persone e sulla ricchezza delle loro
differenze.
Tradizione non è contrario di innovazione. Si può pensare
a una tradizione per poi ricostruirla, reinventarla, scoprendo il futuro
che c'è in lei. Del resto anche il presente va reso memoria.
Perché non sia usato e gettato. Perché si dia senso al
nostro essere nel tempo.
Per questo si riempiono "mappe culturali", si cercano i protagonisti
di storie e vicende, del passato e del presente. Si seguono i passi
affrontati dai singoli, le loro fatiche, le loro speranze.
Si registra e si segna. Per poi dare a quelle vicende piena luce, dignità
di traccia.
Non per fornire risposte ma per continuare a interrogare, a interrogarci.
Camminatori di domande.
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L'Archivio
della Teatralità Popolare
E' una rete di artisti, studiosi, operatori
e organismi culturali che per lavoro e/o per passione
si occupano di teatro e comunità, di socialità e
comunicazione artistica.
E' un ARCHIVIO sia nel senso del monitoraggio
e della documentazione sia in quello della proposta
attiva e dell'intervento.
Una torre di avvistamento e, insieme, un "ensemble"
artistico dalle molteplici disponibilità.
Ciò che si vuole osservare e documentare è quel
qualcosa o "qualcome" di vivente che, nelle sue varie
manifestazioni (feste, eventi, rappresentazioni), attiene ai momenti
rituali di una comunità, alla cultura immateriale
di un territorio: risorse orali, teatralità, storie, narrazioni,
ecc.
Ciò che si propone invece da parte degli artisti aderenti
all'Archivio è un'ampia disponibilità di interventi
(laboratori della memoria, azioni teatrali e musicali, ecc.) da
realizzarsi in un rapporto proficuo con le comunità interessate
(e anche con artisti locali): un rapporto di stimolo reciproco,
di ascolto e trasmissione.
Trattasi infatti di attori, musicisti e artisti che amano l'arte
dei percorsi e dell'incontro più che quella dei
"prodotti" e dello spettacolo. Le loro azioni si fondano
su una indispensabile fase di approccio, di ricerca e di interviste
inerente il territorio e la comunità.
L'ARCHIVIO è una sezione di lavoro della
casa degli alfieri diretta da Luciano
Nattino, regista teatrale, drammaturgo e studioso
di tradizioni popolari.
Esso promuove spettacoli,
ricerche, eventi, convegni di studio legati alle tradizioni
popolari e alla loro rifunzionalizzazione nella società
complessa, in collaborazione con la Regione Piemonte,
con la Provincia di Pavia, con diverse Università
italiane, con gli Ecomusei piemontesi, con Comunità Collinari
ed Enti locali.
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In
particolare con l’Unione Colli Divini - nel cuore del
Monferrato l’ARCHIVIO organizza l'iniziativa di feste,
incontri e spettacoli dal titolo "CUNTÉ
MUNFRÀ - dal Monferrato al mondo”,
nel periodo autunnale in una quindicina di Comuni dell'Astigiano.
(vedi) In tale periodo l’ARCHIVIO organizza di norma,
in collaborazione con la Regione Piemonte, settore Patrimonio
Linguistico e Culturale, due importanti convegni internazionale
di studi.
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Con
la Comunità Collinare Vigne & Vini l’ARCHIVIO
realizza invece la rassegna di incontri culturali “A
TESTA ALTA - voci tra storia e memoria”
con letture e studi teatrali riferiti a fatti storici o singoli
personaggi; rassegna il cui titolo sta ad indicare la scelta
difficile che i protagonisti delle storie han dovuto compiere
e la loro dignità nel corso delle vicende.
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L’Archivio
svolge inoltre attività di consulenza, nel settore
della Teatralità Popolare, per la Regione Piemonte –
Settore Ecomusei e Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
In questo ambito, nel periodo gennaio-aprile 2007, l’ARCHIVIO
è stato artefice della mostra: “Dei Selvatici.
Orsi, Lupi e Uomini Selvatici nei Carnevali del Piemonte”,
con esposizione di costumi e maschere dei carnevali dell’orso
piemontesi e con filmati, convegni, eventi a cura di Piercarlo
Grimaldi e Luciano Nattino. La mostra è stata presentata
a Parigi presso la Maison de l’Italie, Cité
Internationale Universitaire, presso il Museo Regionale di Scienze
Naturali di Torino e presso diversi Ecomusei
piemontesi
Nel Carnevale 2007 di Cunico, in provincia di Asti,
grazie al lavoro dell’ARCHVIO, è stato ripreso, dopo quarant’anni
di interruzione, il Carnevale dell’Orso di Meliga
(sfojass).
A gennaio 2009 ha visto la luce il volume “IL TEATRO DELLA
VITA”, promosso dalla Regione Piemonte, con importanti
saggi di antropologi e storici italiani, con censimento dei principali
rituali e feste piemontesi, a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano Nattino.
Dal 26 settembre al 7 novembre 2009, presso il Museo Regionale di Scienze
Naturali di Torino, si è tenuta, sotto l’egida dell’ARCHIVIO,
l’esposizione “Le divinità del vino - pietre
e magia contadina”, a cura di Piercarlo Grimaldi e Luciano
Nattino, con catalogo contenente importanti saggi di antropologi e studiosi
italiani e francesi. La mostra verrà esposta nel corso del 2010
e del 2011 in altre località italiane ed estere.
Lo staff permanente dell’ARCHIVIO è costituito
da una quindicina tra attori, artisti e ricercatori in
collaborazione con diversi gruppi teatrali (in particolare il teatro
degli Acerbi e il Faber Teater), formazioni di musica folk e singoli
artisti di varie regioni. Esso si avvale di uno di un Comitato
Scientifico composto da docenti ed esperti di rilievo nazionale:
Claudio Bernardi, Università Cattolica di Brescia;
Gian Luigi Bravo, Università di Torino; Piercarlo
Grimaldi, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
(Bra - CN).
Da
alcuni anni si è creato, all’interno del più generale
ARCHIVIO DELLA TEATRALITA’ POPOLARE uno specifico ARCHIVIO
MULTIMEDIALE DELLA MEMORIA ASTIGIANA (contadina, artigiana,
operaia, ecc.) per documentare la memoria espressiva astigiana
attraverso i principali protagonisti dei più vari strati sociali
e delle diverse professioni residenti nella città di Asti e nei
paesi del Monferrato. L’obiettivo prioritario
di tale iniziativa è quello di fissare e di
tramandare alle future generazioni
gli aspetti più espressivi della memoria orale
astigiana per testimoniare le differenze e le comuni note identitarie
della comunità provinciale. (vedi
videografia 2003 - 2008)
L’ARCHIVIO, infine, è correlato alla RESIDENZA
multidisciplinare “Dal Monferrato al Po”,
costituita nel 2005 da Casa degli Alfieri e Faber Teater, riconosciuta
dalla Regione Piemonte, che sviluppa la propria attività in quattordici
Comuni tra le province di Asti e Torino con spettacoli, incontri, convegni
legati al teatro di comunità, al calendario rituale agrario,
al teatro popolare di ricerca.
Nel corso degli anni l’ARCHIVIO e la RESIDENZA hanno svolto un’azione
costante di recupero di tradizioni legate al ciclo calendariale: dal
Gelindo natalizio (la favola dei pastori) agli orsi carnevaleschi; dalle
questue delle uova in tempo di quaresima alla Passione nella Settimana
Santa, dai falò estivi alle veglie autunnali.
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L’iniziativa
più importante
è legata alla Settimana Santa con
“LE
DICIOTTO ORE DELLA PASSIONE”, evento itinerante
e ininterrotto che dura delle ore 21 del Giovedì
Santo alle ore 15 (e oltre) del Venerdì Santo, coinvolgendo
le comunità di otto Comuni tra le province di Asti e Torino
(Castagnole M.to, Cunico, Montiglio, Cocconato, Cavagnolo, Monteu
da Po, Casalborgone, Chivasso) e presentando momenti musicali,
teatrali e di riflessione intorno alla Passione di Cristo, in
un dialogo aperto tra laici e credenti di ogni cultura e fede.
(vedi programma 2010)
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Teatralità
Popolare
spettacoli, interventi, ricerche
sede: Casa degli Alfieri
Loc. Bertolina 1 14030 Castagnole Monferrato (AT)
direzione: Luciano Nattino
segreteria: Massimo Barbero
tel. 0141 292583
luciano.nattino@casadeglialfieri.it

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