
Nasce ad Asti nel 1949.
Si laurea (con lode) all'Università Bocconi di Milano nel 1971.
Nello stesso anno fonda, insieme ad Antonio Catalano, Maurizio Agostinetto
e altri, il “Magopovero”, collettivo teatrale
di base diventato poi organismo professionista nel 1978, oggi “Casa
degli alfieri”.
Svolge attività di insegnante in Istituti superiori, di amministratore
comunale e provinciale, di esperto in tecniche di comunicazione per
Enti e Istituti Universitari.
Nell’autunno/inverno 2001/2002 dà vita, in collaborazione
con studiosi e operatori, all’ARCHIVIO
DELLA TEATRALITÀ POPOLARE, sezione di lavoro della
Casa degli Alfieri dedicata alle tradizioni teatrali popolari, all’oralità
espressiva e al teatro memoria, con spettacoli, incontri, laboratori
della memoria e la collaborazione di importanti studiosi.
La sua ricerca poetica, come autore e regista, è rivolta a un
teatro di indagine sull’uomo, in particolare delle sue “periferie”,
delle sue “province”, quelle zone, cioè, in cui tutto
si fa più labile, in cui si colgono meglio solitudini e speranze,
dignità e tenacia. Ma lontano dalla cronaca, giacché le
atmosfere sono spesso oniriche, di memoria e sogno. Anche il linguaggio
verbale è indagato con voglie antiletterarie, diventando così
tagliato, scolpito, frantumato.
Spesso appaiono i dialetti o una lingua meticcia o, ancora, una sonorità
fonica che meglio restituisce l’essenza e il mutismo di chi ha
già detto tutto.