
nel
150° dell'Unità d'Italia
con
Patrizia Camatel
scene di Francesco Fassone
drammaturgia
e regia di Luciano Nattino
produzione
casa degli alfieri
scheda artistica
in PDF
Francesca
Armosino,
terza moglie di Garibaldi, d’origine astigiana, è stata
testimone diretta degli ultimi tormentati anni dell’Eroe, dal
1866 alla morte di lui avvenuta nel 1882.
Così il suo racconto dell’epopea garibaldina è quello
di un’umile balia piemontese diventata moglie di uno dei personaggi
più importanti del Risorgimento italiano e dell’Ottocento
europeo e mondiale.
L’occasione
è data dalla visita a Caprera di una signora inviata dal parroco
della Maddalena per sondare le intenzioni di Garibaldi circa il futuro
del piccolo cimitero dell’isola fatto costruire dal Generale contro
le regole ecclesiastiche e civili.
Siamo nell’anno 1880. Garibaldi ha 73 anni, Francesca 34 e lì,
sull’isola, sono con lei i due ultimi figli dell’Eroe: Clelia
e Manlio, avuti da Francesca all’età di 60 e 67 anni.
Francesca interloquisce con la signora e poco per volta ricostruisce
gran parte della vita di Garibaldi, le imprese, gli amori …tutto
ciò che è a sua conoscenza per i racconti che lui le ha
fatto o per la lettura da lei effettuata delle Memorie.
Francesca,
come la descrivono gli storici, è la custode vera dell’anziano
Eroe. E’ lei che sovrintende alla casa di Caprera, ai conti, ai
lavori della campagna, al personale, alla salute di lui…da donna
possessiva e innamorata, dedita e pratica. Nella nostra lettura Francesca
conserva in un armadio/scrigno i principali oggetti/ricordo delle avventure
di Garibaldi e tramite questi racconta, a modo suo, le tante epopee
del “suo” Generale, le battaglie e le avventure nel Vecchio
e Nuovo Mondo. Non mancano le curiosità, i dettagli, gli aspetti
poco noti della vita dell’Eroe: un modo di conoscere, e far conoscere,
la “storia patria” attraverso uno sguardo femminile, schietto
e diretto.

Lo spettacolo è adatto anche al teatro scuola
e può essere effettuato anche in aule scolastiche o in spazi
(oscurabili) in cui sia possibile un contatto ravvicinato col pubblico.
L’attrice, a fine spettacolo, può intrattenersi con gli
studenti per dialogare sui temi dello spettacolo e sul suo lavoro di
attrice (nello specifico lavoro e in generale).
La compagnia è completamente autonoma per l’allestimento
tecnico.
Durata di circa 1 ora e 10 minuti.
Lo
spettacolo è stato rappresentato al Compendio Garibaldino di
Caprera (La Maddalena – SS) a giugno 2010 nell’ambito degli
eventi culturali in occasione del 150° Anniversario della Spedizione
dei Mille promossi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.