
Il teatro, quando decide di farsi comunità, sceglie spesso la via dell’altura. Non per isolarsi, ma per guardare il mondo da una prospettiva diversa, capace di rimettere a fuoco i legami umani.
È questa l’atmosfera che si respira a Calamandrana, tra le vigne e le pietre dell’astigiano, dove si è svolta a fine luglio la seconda edizione della nuova vita di Teatro e Colline. Una rassegna storica che, dopo una lunga pausa, ha saputo riannodare i fili della propria memoria per riscoprirsi necessaria. […]
Con la seconda edizione dalla sua ripresa, il festival “Teatro e Colline, alfieri nel Borgo Unesco” ha dimostrato che non si tratta di una semplice operazione di rievocazione, ma di una vera e propria rinascita. La direzione artistica è tornata, con Massimo Barbero, alla Casa degli Alfieri. E piazzette, cortili e vicoli silenziosi del borgo piemontese sono tornati ad essere ciò che erano stati un tempo: uno spazio di indagine in cui la drammaturgia si fonde con il paesaggio e la comunità circostante.
Guarda qui il reportage completo di Davide Sannia, che ha vissuto con noi il festival, lo ha documentato e raccontato per Krapp’s Last Post.